Google Compra Motorola Mobility: Come Cambia Il Mercato Smartphone?

| 23 maggio 2012 | 0 Comments

Ad inizio giornata Larry Page, CEO di Google ha scritto sul log della compagnia una importante notizia: sono stati ottenuti tutti i permessi necessari per l’acquisizione di Motorola Mobility, per la cifra di 12,5 miliardi di dollari, il che causerà un “supercambio nell’ecosistema di Android.” La transazione sarà chiusa il 23 Maggio.

Google ha comprato il marchio Motorola

Il CEO di Motorola, Sanjay Jha verrà rimpiazzato da Dennis Woodside che Apple stesso aveva provato ad assicurarsi lo scorso anno. Il nuovo CEO promette “scommesse più grosse e meno numerose”, significando che Motorola impiegherà il grande portfolio di brevetti per la creazione di pochi e selezionatissimi dispositivi. Analizzando le ripercussioni della fusione, come cambia il mercato degli smartphone adesso che “Googlerola” è attiva.

Page, in un post, afferma che: “Motorola creerà la prossima generazione di dispositivi mobili che miglioreranno le nostre vite negli anni a venire.” Con l’acquisizione degli oltre 17,000 brevetti di Motorola, Google potrebbe essere coinvolto direttamente nei molti casi di dispute di infrangimento di copyright tra Motorola Mobility ed Apple. Il commento di FOSS Patents, riportato da idownloadblog afferma infatti che:

“Le dispute tra Apple e Motorola, così come quelle di Motorola e Microsoft, sono ancora in attesa su entrambe le sponde dell’Atlantico. L’unica cosa che è cambiata è la parte di Google che complicherà lo svolgersi delle contese, con Motorola che avrebbe desiderato occuparsi dei propri affari senza l’intrusione di Google.”

Continua l’analista Florain Mueller che: “Se Google avanzerà domande surreali, Apple e Microsoft non avranno altra strada che non conitnuare lo sforzo per vedere riconosciuti i propri diritti.” Controversie legali a parte, rimane il dubbio sul come Google intenda cambiare i dispositivi Android adesso che possiede anche un lato di produzione, ovvero Motorola senza competere con gli altri produttori di smartphone e tablet che si avvalgono dello stesso sistema operativo. Samsung, ad esempio, che ha contribuito per circa il 40% alle vendite di smartphone Android, ha per molto tempo provato a reclamizzare il proprio sistema operativo, Bada, che adesso si è fuso con Tizen, un’altra piattaforma di tipo Linux sempre appartenente a Samsung, che cerca quindi di prepararsi ad un clamoroso cambio.

Altri vendors che si sono basati esclusivamente su Android sembra stiano avvicinandosi a Microsoft, come HTC. Sullo sfondo rimane Nokia e l’accordo con Microsoft su Windows Phone che potrebbe adesso avere una vera possibilità di affrontare il mercato mobile con qualche possibilità in più. Alla fine, in circa 2 anni, dovrebbe rimanere spazio per soli tre candidati, Apple, Microsoft e Google, a contendersi la progettazione della migliore piattaforma software e, di conseguenza, del dispositivo hardware re del mercato.

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