Un Video Di Steve Jobs Potrebbe Essere Usato Contro Apple Nella Causa Sugli Ebooks

| 18 maggio 2012 | 0 Comments

Un video del 2010 con Steve Jobs come protagonista in cui prevede l’unificazione dei prezzi degli iBooks nei negozi virtuali, potrebbe essere usato dal Dipartimento di Giustizia USA come prova nella causa intentata contro Apple ed altri 2 editori di libri in cui si ipotizza un accordo sulla vendita dei testi digitali, azzerando quindi il libero mercato.

Causa iBooks: il video dell'ex CEO di Apple

In base a come viene interpretato il video del WSJ, le frasi di Jobs potrebbero essere interpretate come una previsione del comportamento degli editori, rientrando quindi come prova nella mani del Dipartimento di Giustizia. Quest’ultimo contesta ad Apple e ad altre case editrici di avere innalzato i prezzi più bassi dei libri digitali. Alcuni degli editori che inizialmente erano inclusi nella causa, Simon & Schuster, Hachette, HarperCollins, hanno già deciso di scendere ad accordi con il governo, mentre MacMillan e Penguin, con Apple, rifiutano l’accusa e controbattono che sia stato Amazon, diretto rivale, aa fissare i prezzi contro una buona concorrenza.

Il video in questione è stato registrato il 27 Gennaio 2010 in occasione del lancio del primo iPad. Il WSJ domanda a Steve Jobs perchè un cliente dovrebbe pagare un libro 14,99$ per un ebook quando può scaricare lo stesso titolo da Amazon al costo di 9.99$. Jobs risponde che:

“Il prezzo sarà sempre lo stesso…le case editrici stanno attualmente ritirando i loro libri da Amazon.”

Non è chiaro se questa affermazione indichi una qualche conoscenza delle intenzione degli editori, o se semplicemente stia provando ad indovinare come gli editori si comporteranno nei confronti di Amazon. Macmillan voleva alzare il prezzo dei libri da 10$ a 15$, ma Amazon aveva imposto il prezzo standard per tutti i titoli. Dopo tre giorni dalla registrazione del video, Amazon ha ritirato i libri di Macmillan dal Kindle Store.

Il vidoe potrebbe essere usato dalle autorità al fine di supportare la cauasa. Il Dipartimento di Giustizia afferma che una recentemente scoperta di Jobs servirebbe altresì a dimostrare che Apple sia intervenuta per convincere i maggiori publisher che il prezzo che Apple avrebbe proposto per i propri ebooks sarebbe stata la migliore scelta per le case editrici. L’email di Jobs è stata spedita molti giorni prima che Amazon ritirasse i libri di Macmillan dal Kindle Store.

Category: News


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