Il capo del disegno industriale della Apple, parla di design e di concorrenza

| 13 marzo 2012 | 0 Comments

In una delle sue poche interviste, con Mark Prigg dell‘Evening Standars dalla sede della società, il guru del design Apple parla della creazione del design della Apple ed ovviamente della concorrenza.

Capo designer di Apple

Quando gli viene chiesto cosa rende differente il design Apple, Ive risponde:

R: “Lottiamo per trovare le giuste parole per descrivere il processo di creazione del design alla Apple, ma si tratta più che altro di progettare e realizzare. Se separassi le due cose, penso che il risultato finale ne soffrirebbe. Se qualcosa si sta migliorando, è nuovo, e se è nuovo stai affrontando problemi e sfide per i quali non hai alcun riferimento. Risolvere queste situazioni richiede un’impressionante concentrazione. C’è un senso di curiosità e ottimismo, ma non sempre si riescono a vedere contemporaneamente”.

A proposito della nascita di nuovi prodotti:

R: “Ciò che amo del processo di creazione, anche se potrebbe sembrare ingenuo, è l’impressione che un giorno non si ha alcuna idea, alcuna soluzione, mentre il giorno dopo ecco trovata un’idea. Il momento in cui puoi vedere i più radicali cambiamenti è quando si passa da un’idea astratta ad una fase leggermente più pratica. Ma quando crei un modello 3D, per quanto possa essere rudimentale, stai dando forma ad un’idea fino ad allora vaga e tutto quanto cambia – l’intero processo cambia. Esso stimola e attira l’attenzione di un intero gruppo di persone. E’ un processo memorabile.”

Sullo scopo della Apple quando si costruiscono nuovi prodotti:

R: “I nostri scopi sono molto semplici – progettare e migliorare i prodotti. Se non riuscissimo a creare qualcosa di migliore, non lo faremmo affatto.”

Perché la concorrenza è apparentemente impossibilitata a mantenere il passo con la Apple?

R: “La maggior parte dei nostri concorrenti ha interesse a fare qualcosa che sia diverso, o che quanto meno appaia nuovo – io penso che queste siano finalità completamente errate. Un prodotto deve essere semplicemente migliore. Questo richiede molta disciplina, che è ciò che ci guida – un sincero e reale desiderio di fare qualcosa che sia il meglio.”

Un commento particolarmente interessante fatto da Ive elogiando il team dell’Apple iOS iPhoto (del quale non credo Ive faccia parte): egli ha entusiasticamente esclamato “l’app iPhoto che abbiamo creato per il nuovo iPad ti prende talmente tanto che ti dimentichi che stai usando un iPad!

Via: 9to5Mac

Category: News


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