Apple citata in giudizio per pubblicità ingannevole di Siri

| 13 marzo 2012 | 0 Comments

Il Wall Street Journal ha riportato laSiri Non funziona secondo un utente USA notizia che la Apple è stata nuovamente citata in giudizio, questa volta da un acquirente dell’iPhone 4S, che sostiene che la compagnia abbia utilizzato una pubblicità ingannevole e fuorviante nella promozione del software Siri presente nell’apparecchio.

Il querelante Frank Fazio dichiara che la presentazione che Apple ha dato di Siri nelle pubblicità, suggerisce una facilità di utilizzo che poi nei fatti egli afferma non esserci.

Fazio afferma che Siri è molto meno reattivo nella realtà del funzionamento. Quando ha provato a cercare una destinazione o a localizzare un negozio “Siri non ha nemmeno compreso ciò che Fazio chiedeva, o, dopo una lunga attesa dava una risposta errata. La class action ha richiesto un non meglio specificato risarcimento dalla Apple, oltre che un’ingiunzione tesa ad impedire che in futuro Apple possa nuovamente utilizzare pubblicità ingannevoli per sponsorizzare caratteristiche operative.

Apple non ha risposto pubblicamente alle accuse, ma la compagnia ha immediatamente reso noto nel suo sito web e ovunque potesse, che Siri è una “beta feature”. Anche se raramente Apple distribuisce prodotti “beta”, questa volta con Siri lo ha fatto per migliorare i meccanismi di riconoscimento vocale. L’etichetta “beta” non ha fermato inoltre Apple dalla ampia sponsorizzazione di Siri, rendendola parte centrale della promozione dell’iPhone 4S, sia nel sito web che nelle pubblicità televisive.

MacRumors invece riporta che, poco tempo fa, Apple e Vodafone avevano vinto una causa nel Regno Unito con la quale veniva affermato che la pubblicità dell’iPhone 4S fosse ingannevole, in quel paese, per via della promozione che facevano del servizio di localizzazione, ma che in realtà era disponibile soltanto negli Stati Uniti.

L’Autorità competente per la pubblicità si è espressa a favore della Apple poiché la pubblicità Apple nel Regno Unito non rappresentava Siri completo dell’applicazione Mappe, e la capacità di Siri di accedere al servizio meteo locale era sufficiente per soddisfare quanto sponsorizzato da Apple a proposito dell’utilizzo delle informazioni locali per avere un’assistenza personalizzata.

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