Il formato iBooks è limitato ai soli dispositivi iOS: Prime polemiche e primi dietrofront

| 20 gennaio 2012 | 0 Comments

Come annunciato, iBooks versione 2 è il nuovo formato di Apple che mira a migliorare il pre esistente ePub 3, personalizzandolo con aggiunzioni e specifiche.

Il nuovo software per editare iBooks funziona solo su iOS

Questi miglioramenti sono stati creati nell’ottica di aggiungere funzionalità ed interattività per ePub 3, come mostrato durante l’evento di Apple giunto al secondo giorno. Rimanendo nell’ambito dell’attuale, il formato iBook funziona esclusivamente sui dispositivi iOS, escludendo quindi le altre piattaforme Android e Windows Phone. La decisione tuttavia non ha mancato di creare le prime polemiche che imperversano nei blog.

Come riferito, al momento la compatibilità di iBook è limitata ad iOS, ma è facile immaginare come store di libri in versione digitali, come quelli di Google ed Amazon, non faticherebbero molto ad adeguarsi al nuovo standard, in maniera da potere accogliere il flusso del nuovo formato.

Per questa ragione Apple ha esteso il blocco riferito, imponendo non solo che iBooks sia un formato fruibile attraverso iOS, ma che i documenti così creati devo provenire da iBook Author, in maniera che Apple riesca ad escludere interamente ogni genere di concorrente. Nonostante questa sia la linea di condotta che Apple nel suo insieme ha dichiarato di volere percorrere, alcuni dei suoi portavoce espongono già i primi dubbi, affermando che se veramente Apple vuole mantenere il primato sui ebooks nella loro accezione più estesa, è necessario che il formato iBooks 2 non sia limitato ai soli dispositivi Apple, ma che venga estesa la compatibilità anche alle altre grandi piattaforme Android e Windows Phone.

Via: MacRumors

Category: iBooks


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