Apple deposita brevetto per riconoscimento facciale su iOS

| 30 dicembre 2011 | 0 Comments

Apple sta seriamente lavorando sulla tecnica di identificazione e riconoscimento dei volti per includerla nei dispositivi iOS, tanto da depositare un nuovo brevetto su questo tema, come ci rivela Patently Apple.

Apple deposita un nuovo brevetto

Il brevetto si basa su un elaboratore di immagini che si occupa di confrontare la foto scattata con una foto di riferimento, in grado di fornire una serie di informazioni relative a posizione e tipo di occhi, di naso e di bocca. Se dal raffronto emerge una differenza nulla o minima, il soggetto viene facilmente riconosciuto e può accedere al dispositivo.

Questo tipo di metodo permette al sistema di prescindere dai colori della foto che possono variare in funzione dell’illuminazione, della prossimità del soggetto o dell’inclinazione della fotocamera, eludendo contestualmente un sovraccarico dei dispositivi mobili.

Finora, invece, i metodi di riconoscimento facciale potevano essere raggruppati in due macro-categorie, che si differenziavano per essere l’una robusta ai cambiamenti di luce, posizione e prossimità del soggetto, ma esigente di una notevole potenza di calcolo, mentre l’altra non ha bisogno di considerevoli risorse, ma può rendere al meglio solo in presenza di precise situazioni luminose.

Una coperta troppo corta, insomma, che adesso sembra aver trovato risoluzione in questo nuovo brevetto, importante soprattutto per i dispositivi mobili, per i quali non vanno bene nessuna delle due macro-categorie descritte qui sopra, in quanto un terminale di questo tipo ha la necessità sia di non poter utilizzare troppa batteria sia di potersi trovare in molteplici posizioni e situazioni luminose.

In realtà, è noto come Cupertino abbia iniziato a lavorare da tempo su questo tipo di sistemi, come testimoniano i brevetti depositati nel 2009 e nel mese di novembre 2011, ma ora sono state pubblicate dalla US Patent & Trademark delle applicazioni di queste tecnologie.

In queste applicazioni, viene descritto come, con questa tecnica, il dispositivo da spento riesca ad accendersi nel momento in cui il suo possessore semplicemente si colloca davanti alla fotocamera. Proseguendo su questa strada, le future implementazioni potrebbero dedicarsi al riconoscimento dei componenti di una famiglia e alla raffigurazione di un messaggi diversi, scelti in base a chi utilizza il dispositivo.

 

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